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ALLA RICERCA DEL PROPRIO CLOWN

18-21 SETTEMBRE 2003 - FIRENZE


Orari : Giovedi 18 Settembre 2003 ( 18 - 22 ) Venerdi' 19 Settembre 2003 ( 15 - 20 ) Sabato 20 Settembre 2003 ( 10 - 13 / 15 - 20 ) Domenica 21 Settembre 2003 ( 11- 13 / 14- 18 )
Sede :TEATRO 334 VIA DI BROZZI 334 BUS 35 da PIAZZA STAZIONE FIRENZE

COSTO: € 100 + 5 tessera associativa

Informazioni e prenotazioni : 055 229769 - 3388403546

Lo stage Ŕ una introduzione al mondo del clown con giochi, tecniche, esperienze .Questo Ŕ il primo passo verso la scoperta del clown che vive e respira in ognuno di noi. Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, porta a riflettere sul proprio modo di essere, sulle proprie potenzialitÓ espressive stimolando a liberarsi dalle paure.
Essere clown Ŕ riscoprire spazi e tempi al di lÓ di categorie razionali; Ŕ giocare con la realtÓ per reinventarla .La scoperta del clown non Ŕ nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi.La prima parte dello stage sarÓ dedicata a sviluppare familiaritÓ, complicitÓ, e ascolto fra i partecipanti. Poi cercheremo attraverso i giochi e il divertimento, i ritmi e tempi che aiutano a definire e a esprimere ogni clown.Il clown non Ŕ un personaggio ma uno stato d’ animo : uno stato in cui l’attore esplora coscientemente le sue debolezze, i suoi limiti e le sue contraddizioni e li trasforma in risata.
Il naso rosso Ŕ la maschera che rivela la propria unica e personalissima idiozia, che sulla scena diventa la prima ispirazione per la poetica del ridicolo.
Il seminario propone una iniziazione alla ricerca del proprio clown: un itinerario teatrale alla scoperta del clown che ogni attore ha dentro di sÚ.
Una ricerca, nel qui ed ora, di uno stato di disponibilitÓ e vulnerabilitÓ che permette all’ attore di giocare con la creativitÓ del bambino ed il rigore e la disciplina dell’adulto.
Si lavorerÓ sul naso rosso come maschera, sulle entrate clownesche, l’improvvisazione comica, il costume, il gioco con gli oggetti.

Tutte le volte che incontro persone che mi domandano di spiegare il segreto di far ridere la gente mi trovo a disagio, e cerco in genere di squagliarmela. Non c'Ŕ mistero nella mia comicitÓ. Si tratta di conoscere alcune veritÓ semplici sul carattere dell'uomo, e servirsene nel proprio mestiere. II dato sul quale pi¨ di ogni altro io mi appoggio Ŕ, per esempio, quello che consiste nel mettere il pubblico di fronte a qualcuno che si trova in una situazione ridicola e imbarazzante. Quando un uomo passeggia nella via, non fa ridere. Messe in una situazione ridicola e imbarazzante, I'essere umano diviene un motivo di riso per i suoi simili. Ogni situazione comica Ŕ basata su questo. E per questo che tutti i miei film si basano sull'idea di crearmi dei fastidi, per darmi I' occasione di essere disperatamente serio nel mio tentativo di apparire un normalissimo piccolo gentleman. E per questo che, in qualunque situazione io mi trovi, la mia preoccupazione maggiore Ŕ sempre quella di raccogliere il bastone, di raddrizzare il mio cappello tondo e di aggiustare la cravatta, anche se sono appena caduto a testa in gi¨.
Charlie Chaplin
ALESSANDRO FANTECHI Inizia a far Teatro nel 1977 partecipando al seminario di clown diretto da John Melville. Si diploma nel 1986 alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone (metodo Lecoq ). Frequenta stage e workshop di specializzazione e sul clown con Cora Herrendorf - Teatro Nucleo,Maria Fux, Nola Rae, Pierre Byland, Danio Manfredini, Kevin Crawford - Roy Hart Theatre, Judith Malina, Philippe Radice .Ha lavorato in strada, nel Teatro comico,nel Teatro Ragazzi ed e’ Direttore Artistico di Isole Comprese Teatro,formazione con cui promuove un percorso pedagogico e sociale attraverso spettacoli e laboratori con utenti psichiatrici,ex-tossicodipendenti,giovani attori.






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